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Roberto Gennari
C’È UNA DONNA NUDA NASCOSTA IN QUESTO PAESAGGIO AUTUNNALE. L'OPERA È DEL BODY ARTIST TEDESCO JÖRG DÜSTERWALD, MAESTRO DEL CAMOUFAGE. Opere d’arte create dal corpo di una modella dipinto con i colori della natura e “nascosto” tra gli alberi ed il tappeto di foglie autunnale di un bosco della bassa Sassonia.
Roberto Gennari Nov 27 '15 · Voti: 5 · Commenti: 2
Roberto Gennari

Una vita trascorsa a sentirsi dare dei pigri e poi si scopre che le difficoltà ad alzarsi il mattino hanno una causa ben diversa: L’intelligenza, secondo i ricercatori dell’università di Madrid, i quali hanno studiato i ritmi circadiani concentrandosi su quello sonno-veglia. E scoprendo, in base agli studenti osservati, che chi va a letto tardi e tardi si alza presenta una maggiore logica di ragionamento e pensieri più strutturati.

Ma non è tutto. C’è anche il fattore creatività.

Analizzato questa volta dal dipartimento di psicologia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano: I nottambuli che il mattino non metterebbero mai piede fuori dal letto risultano possedere un’immaginazione più sviluppata e capacitò di interpretazione originali.

Moltiplicare le situazioni che deviano dalle abitudini del soggetto”, spiega Marina Giampietro, che dirige i lavori di ricerca, “Incoraggia lo sviluppo di un spirito non convenzionale, adatto a trovare soluzioni alternative i problemi che si presentano. Quindi stare in piedi la notte e dormire di giorno, è assolutamente normale e funzionale. Anzi, vivere in questo modo ‘inverso’ potrebbe migliorare certe nostre qualità intrinseche”.


Roberto Gennari Nov 30 '15 · Voti: 5 · Commenti: 1
Roberto Gennari

La campagna shock della Nuova Zelanda sulla sicurezza stradale creata dall'agenzia per il trasporto Neozelandese è di forte impatto. Il concept infatti è l'immaginarsi due uomini che, poco prima d'impattare in un terribile incidente, hanno la possibilità di parlarsi.

Uno è un padre che, troppo frettolosamente, esce da uno stop senza guardare se sopraggiungono macchine, l'altro un uomo la cui velocità è troppo elevata. Il padre di famiglia chiede all'uomo di evitarlo, perché nel sedile posteriore ha suo figlio, ma purtroppo la risposta che riceve è: "Mi dispiace, non posso farci nulla sto andando troppo veloce".

La pubblicità è un pugno allo stomaco ma dice chiaramente:"Nessuno deve pagare un errore con la propria vita. Quando guidiamo condividiamo la strada con gli altri, la velocità che scegliamo di tenere deve essere tale da evitare qualsiasi potenziale errore".



Roberto Gennari Dic 11 '15 · Voti: 5 · Commenti: 1

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