LA NOTTE DOPO LA PIZZA da Roberto Gennari blog

Passare una notte con disturbi intestinali, sete ed  insonnia dopo una piacevole serata in pizzeria, è cronaca di un numero sempre più crescente di persone di ogni età.

Una buona pizza per essere tale non deve procurare sete e non deve essere indigesta.

Purtroppo sempre più spesso mangiamo pizze preparate con farine troppo ricche di proteine, glutine, amido resistente,  “resistente” perché non digerito dagli enzimi digestivi dell’intestino tenue, con additivi e stabilizzanti.

Farine per pizze con il 20-30% di farina Manitoba, con elevato contenuto di proteine e di glutine ... Da evitare.

 

NO ALLA FARINA MANITOBA

Vengono utilizzate farine molto forti (w da 280 a 420). Con queste farine la pizza è un concentrato di glutine, che forma un impasto robusto in grado di "reggere" pomodoro e mozzarella oppure altri ingredienti.
Se il tempo della lievitazione non è adeguato durante la cottura ad alte temperature si ha la reazione di Maillard con formazione di proteine glicate: Unione di glucosio con un aminoacido delle proteine delle farine. Le proteine glicate sono molecole aggressive contro le pareti intestinali e, se assorbite nel sangue, possono danneggiare il sistema vascolare e la matrice extra cellulare. 

Inoltre nella pizza è presente l’amido resistente.

Le farine per lo più usate dai pizzaioli (non tutti però, onore e merito ai veri pizzaioli) possono risultare non compatibili con il nostro intestino.

Le parti della pizza che non vengono digerite nel tenue transitano nel colon, dove vengono "mangiate" da miliardi di batteri con produzione di gas (meteorismo), con comparsa di disturbi intestinali.

Inoltre si ha un richiamo di acqua dal sangue all'interno dell'intestino con comparsa di sete prolungata nella notte.
Una pizza pesa 150 g (base) con una dose di carboidrati attorno a 90 g circa, in grado di far salire la glicemia dopo averla mangiata, con secrezione di insulina. Contiene circa 20 grammi di proteine.

Gli ingredienti usati sulla pizza condizionano la sua qualità alimentare. Esistono mozzarelle ottenute con latte in polvere, con dosi elevate di furosina, molecola aggressiva contro i villi intestinali e tessuto connettivo corporeo. Se la pizza non ha farine e ingredienti adeguati è un alimento in grado di compromettere igiene e benessere intestinale come pochi altri alimenti. Consiglio di limitare il consumo di pizza in esercizi commerciali di passaggio (stazioni, aeroporti, self-service).


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Da Roberto Gennari
Aggiunto Nov 20 '15

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